Appartengono alla cognizione del G.O. le controversie relative ai rapporti di lavoro del personale di un ente pubblico economico quale l'ATER

Tar Lazio, Latina - sez. I - 25 luglio 2012, n. 599

TAR Lazio, Latina - Sezione I - decisione 25 luglio 2012, n. 599

Presidente F. Corsaro; Estensore R.M. Bucchi  

 

Dal combinato disposto degli artt. 1, secondo comma e 63 D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 si evince che per gli enti pubblici economici regionali non trova applicazione la noma che attribuisce al giudice amministrativo la giurisdizione nelle controversie aventi ad oggetto gli atti delle procedure concorsuali finalizzate all’assunzione dei dipendenti nelle Pubbliche amministrazioni. Tale disciplina si applica anche nel caso delle procedure concorsuali per le selezioni interne presso l’ATER. Istituito con legge Reg. Lazio 3 sett. 202, n. 30, l’ATER è un ente strumentale della Regione, un ente pubblico economico regionale, dotato di autonomia imprenditoriale, patrimoniale, finanziaria e contabile, che pur nel perseguimento di un pubblico interesse opera mediante una struttura imprenditoriale e con una gestione di tipo economico.

            

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

sezione staccata di Latina (Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 534 del 2012, proposto da:
Carlo Lezzi, rappresentato e difeso dagli avvocati Italico Perlini, Luisa Celani e Luigi Lana, con domicilio eletto presso quest’ultimo in Latina, via IV Novembre 100;

contro

Ater di Frosinone, in persona del legale rappresentante p. t., rappresentato e difeso dall'avv. Nicoletta Paniccia, con domicilio eletto presso il Tar Lazio Sez. di Latina, via A. Doria 4;

nei confronti di

Anna Lattavo, Fiorella Fabio, Andrea Mangia, non costituiti;

per l'annullamento, previa sospensiva,

della determinazione n.73 del 4 aprile 2012, di approvazione della graduatoria definitiva della selezione interna per la copertura di n.1 posto di livello a/3 riservato al personale dipendente;

della determinazione n.212 del 22 dicembre 2011;

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio dell’Ater di Frosinone;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 12 luglio 2012 il dott. Roberto Maria Bucchi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;

 

Visto, il ricorso notificato in data 4, 6 e 9 giugno 2012 e depositato il giorno 19, con cui il sig. Carlo Lezzi – premesso di essere dipendente dell’ATER di Frosinone dal 2004, inquadrato nel profilo professionale B2 – ha impugnato il provvedimento in epigrafe specificato, recante approvazione della graduatoria definitiva della selezione interna, per titoli e colloquio, per la copertura di un posto di livello A3, riservato al personale dipendente dell’ATER della Provincia di Frosinone;

Visto, l’atto di costituzione in giudizio dell’ATER di Frosinone;

Rilevato, in via preliminare, il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in quanto:

“Ai sensi dell’art. 2, terzo comma, L. reg. Lazio 3 settembre 2002 n. 30 l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica è un ente pubblico di natura economica, strumentale della Regione, Lazio, dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale, patrimoniale, finanziaria e contabile.

E’ dunque pacifico, per espressa qualificazione normativa, e senza neppure procedere all’indagine sulla sussistenza di indici rivelatori della sua natura, che l’A.T.E.R. (che ha indetto la procedura concorsuale per cui è causa) è un Ente pubblico economico regionale; che lo stesso, pur nel perseguimento di finalità di pubblico interesse, opera mediante una struttura imprenditoriale e con criteri di gestione di tipo essenzialmente economico.

Premesso quanto sopra, al fine di individuare il giudice competente a decidere le controversie insorte nell’ambito di una procedura concorsuale finalizzata all’assunzione di personale presso un ente pubblico economico, occorre richiamare il quadro normativo di riferimento nel quale, come è noto, a seguito della privatizzazione del rapporto di lavoro alle dipendenze delle Pubbliche amministrazioni, sono state integralmente ridisegnate le regole del riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo.

Dal combinato disposto degli artt. 1, secondo comma, e 63 D.L.vo 30 marzo 2001 n. 165 si evince che per gli enti pubblici economici regionali non trova applicazione la norma che attribuisce al giudice amministrativo la giurisdizione nelle controversie aventi ad oggetto gli atti delle procedure concorsuali finalizzate all’assunzione dei dipendenti nelle Pubbliche amministrazioni (Tar Sardegna, II Sez., 9 dicembre 2009 n. 2019). Sul punto si è, del resto, già inequivocamente espressa la Corte di Cassazione, S.U., 17 aprile 2007 n. 9095 (e, prima ancora, 6 febbraio 1998 n. 1274), che ha stabilito che appartengono alla cognizione del giudice ordinario le controversie relative al rapporto di lavoro del personale di un ente pubblico economico, anche se inerenti alla fase precedente la costituzione del suddetto rapporto mediante concorso, posto che la discrezionalità che contrassegna la scelta della fase concorsuale non è espressione di una potestà pubblica di autoorganizzazione, ma configura esercizio di attività privatistica dell’imprenditore medesimo nell’ambito del rapporto obbligatorio attinente al concorso, e perciò sindacabile dal Giudice ordinario sia sotto il profilo del rispetto delle norme regolamentari e delle disposizioni collettive, che sotto il profilo dell’osservanza del principio generale di correttezza di cui all’art. 1175 cod. civ” (cfr. TAR Lazio Roma 2.3.2011 n. 1920).

Ritenuto, in conclusione, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo e che sussistono giusti motivi per disporre la compensazione delle spese del giudizio tra le parti;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima)

definitivamente pronunciando sul ricorso R.G. 534/2012, lo dichiara inammissibile.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Latina nella camera di consiglio del giorno 12 luglio 2012 con l'intervento dei magistrati:

Francesco Corsaro, Presidente

Santino Scudeller, Consigliere

Roberto Maria Bucchi, Consigliere, Estensore

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 25/07/2012

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

 

 

 

BREVI ANNOTAZIONI

 

 

  • L’OGGETTO DELLA PRONUNCIA

 

Con la pronuncia, in esame, il TAR Lazio ha riconfermato gli indirizzi della Cassazione in tema di riparto di giurisdizione relativo alle controversie aventi ad oggetto gli atti delle procedure concorsuali  presso gli enti pubblici economici.   

 

  • IL PERCORSO ARGOMENTATIVO

 

Nell’ambito dell’argomentazione tracciata dalla sentenza, in commento, un ruolo centrale è attribuito al riparto di giurisdizione in materia di assunzione di personale, nonché alla natura giuridica dell’ATER.

Partendo dalla considerazione che l’ATER, istituito con L. reg. Lazio 3 settembre 2002, n. 30, è un ente strumentale della Regione Lazio, dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale, patrimoniale, finanziaria e contabile, giunge alla conclusione che per espressa qualificazione normativa esso è ente pubblico economico.

Lo stesso, quindi, pur nel perseguimento di finalità di pubblico interesse opera mediante una struttura imprenditoriale e con criteri di tipo essenzialmente economico.

Pertanto, al fine di individuare il giudice competente a dirimere le controversie insorte a seguito di un concorso per l’assunzione di personale presso un ente pubblico economico, occorre analizzare il quadro normativo di riferimento.

Ai sensi degli artt. 1 e 63 del D.Lgs. 165 del 30 marzo 2001 agli enti pubblici economici non si applica la norma che attribuisce al g.a. la giurisdizione nelle controversie aventi ad oggetto gli atti delle procedure concorsuali finalizzate all’assunzione dei dipendenti nelle pubbliche amministrazioni.

A tal proposito, si era già espressa la Cassazione a sezioni unite (Cass. Sez. un. 17 aprile 2007, n. 9095),  affermando che appartengono alla cognizione del g.o. le controversie aventi ad oggetto il rapporto di lavoro del personale di un ente pubblico economico anche se riguardanti la fase precedente la costituzione del rapporto di lavoro. In tale casi,  la discrezionalità che caratterizza la scelta della fase concorsuale e non è espressione di una potestà pubblica di autorganizzazione, ma di esercizio di un’attività imprenditoriale nell’ambito del rapporto obbligatorio che attiene al concorso. Si tratta, quindi, di atti sindacabili dal g.o. sotto il profilo del rispetto delle norme regolamentari, delle disposizioni collettive, nonché sotto il profilo della correttezza di cui all’art. 1175 c.c..     

 

  • CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

 

Nella sentenza 599/2012 viene posto in evidenza come l’ATER pur essendo un ente strumentale della Regione Lazio sia pur sempre un ente pubblico economico con una struttura ed una  gestione di tipo privatistico.

Gli enti pubblici economici, infatti, pur realizzano fini pubblici, operano nel campo della produzione e dello scambio di beni e servizi e svolgono attività prevalentemente o esclusivamente economiche. Di conseguenza, secondo l’orientamento giurisprudenziale seguito dal Tar Lazio (Tar Lazio, Roma 2 marzo 2001, n. 1920), anche le procedure di concorso per l’assunzione di personale rientrano in una gestione il cui aspetto organizzativo si é ormai svuotato di connotati autoritativi ed è regolato e disciplinato con atti di diritto privato.

Pertanto, in tali casi, le controversie concernenti l’assunzione dei dipendenti rientrano nella cognizione del g.o. in deroga alla disciplina di cui alla’art. 63, comma 4 del D.Lgs. 165/2001, secondo il quale “restano devolute alla giurisdizione amministrativa le controversie concernenti le procedure concorsuali per l’assunzione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni”, in quanto vengono in rilievo atti amministrativi veri e propri.

Con la privatizzazione del pubblico impiego, quindi, il rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici è ormai disciplinato dalle norme di diritto privato sia sotto l’aspetto sostanziale che processuale. 

 

 

  • PERCORSO BIBLIOGRAFICO

 

F. Caringella, Manuale di diritto amministrativo, Roma 2012, pag. 645-655;

F. Caringella, C. Silvestro, F. Vallacqua, Codice del pubblico impiego, Roma 2011, pagg. 532-533  

 

 

 

 

Tag: ATER. rapproti di lavorocontrversieg.o.ente pubblico economio
Dike Giuridica Editrice s.r.l. - P.I.: 09247421002
Via Raffaele Paolucci, 59 - 00152 ROMA
Copyright 2012 - 2022