La tutela del legittimo affidamento nella revoca dell’aggiudicazione di una gara d’appalto

Cons. Stato, Sez. III, 29 novembre 2016, n. 5026

L’aggiudicazione della gara può essere validamente rimossa con lo strumento della revoca solo nell’ipotesi eccezionale in cui una rinnovata istruttoria abbia rivelato l’assoluta inidoneità della prestazione inizialmente richiesta dalla stessa Amministrazione  a soddisfare i bisogni per i quali si era determinata a contrarre.

Al contrario, non può in alcun modo giudicarsi idoneo a giustificare la revoca un ripensamento circa il grado di satisfattività della prestazione messa a gara.

Diversamente opinando, infatti, si finirebbe, inammissibilmente, per consentire l’indebita alterazione delle regole di imparzialità e di trasparenza che devono presidiare la corretta amministrazione delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, con inaccettabile sacrificio dell’affidamento ingenerato nelle imprese concorrenti circa la serietà e la stabilità della gara, ma anche con un rischio concreto di inquinamento e di sviamento dell’operato delle stazioni appaltanti.

 

 

 

 

 

 

Per leggere l'articolo occorre essere un utente registrato.
Prova a effettuare il login oppure registrati
Tag: contratti pubblicigara d'appaltopotere di autotutelarevoca della P.A.tutela del legittimo affidamento
Dike Giuridica Editrice s.r.l. - P.I.: 09247421002
Via Raffaele Paolucci, 59 - 00152 ROMA
Copyright 2012 - 2017